SIKELIA: DA VITTORIA UNA FOOD EXPERIENCE A KM 0

IL LOCALE CHE PORTA IN TAVOLA SEMPLICITÀ E GENUINITÀ AL SAPORE DI SICILIA.

IN PROVINCIA DI RAGUSA TANIA E ANGELO CREANO SIKELIA

sikelia3Da Nord a Sud, la nostra Italia è piena di fantastici posti dove il cibo è un esperienza. Ci troviamo a Vittoria, in provincia di Ragusa, e oggi mangiamo al Sikelia, una “gastronomia artigianale”.

I proprietari sono due fratelli, Tania e Angelo. Entrambi cuochi, figli di mamma cuoca e papà impiegato, Tania e Angelo hanno più di dieci anni di esperienza nel settore ristorazione e hanno lavorato un po’ ovunque, soprattutto in Svizzera e Francia.

sikelia7Circa un anno e mezzo fa, Angelo è rientrato a Vittoria dalla Francia e ha deciso di sfruttare un terreno incoltodi sua proprietà piantando erbe officinali, ortaggi vari e verdura. L’abbondante produzione veniva rivenduta ai ristoranti locali. Fino a quando Angelo si rende conto che con quello che produceva poteva diventare un produttore/ristoratore indipendente: preparare numerose pietanze senza dover correre dietro all’assillo della spesa e…delle spese!

Animato da tanta buona volontà, con l’aiuto del cognato e con le idee abbastanza chiare, comincia i lavori di ristrutturazione del locale.

sikelia2L’arredamento del locale mette in pratica la sua prima regola: semplicità. Il Sikelia non è molto grande 20 posti a sedere interni e altrettanti fuori. Un bel bancone angolare dove vedere tutte le prelibatezze e tutti i prodotti che vengono usati in cucina: l’olio, le conserve, il cioccolato, etc… tuttirigorosamente locali e, se si può, bio.

Da qui la seconda regola di Angelo e Tania:genuino.

In cucina si usano solo ed esclusivamente i prodotti di stagione che l’orto di casa produce, si compra solo ciò che l’orto non riesce a produrre a causa della tipologia di terreno. Carote, patate e tuberose varie vengono reperite da piccole aziende locali che seguono il percorso delbiodinamico.

Gli unici acquisti rigorosamente locali che il Sikelia ha deciso di fare sono: latticini, carni equilibrate, solo sfilacci di cavallo, pollo e salsiccia (questa di produzione propria), bresaola e prosciutto cotto e le bevande con particolare cura agli ingredienti usati e alla storia che portano addosso

La sera, intorno le 18, quando il padre porta il raccolto, si decide il menù, definito a sorpresa, perché varia con le stagioni e con la disponibilità. Non si cerca di fare un menù che piaccia per forza a tutti così da prendere quanti più clienti possibili, l’obiettivo è anche innescare un cambiamento, fare un minimo di educazione alimentare: mangerai bene e sano anche senza la bistecca!

sikelia6L’esperienza Sikelia è “di casa”. Hai fretta? allora puoi ordinare velocemente o da asporto scegliendo quaranta pietanze tra calde e fredde, che ognuno può mixare e combinare a piacimento. Ci si può fermare, premere “stop” e fare un pranzo slow: tre tipi di pasta fatta in casa con tre o quattro condimenti variabili, tre secondi e contorni vari, tre o quattro dolci.

Nessuno resta scontento: la semplicità delle relazioni e le chiacchere che potete scambiare con Angelo vi danno la possibilità anche di ordinare ad hoc un piatto in particolare o secondo esigenze specifiche (celiachia/intolleranze)

Riassumendo l’esperienza Sikelia mettiamo al primo posto la semplicità. Dall’approccio con il cliente, sempre diretto e aperto, alle ricette con prodotti sani, freschi, di stagione, senza troppi condimenti, solo olio di oliva e mai burro o margarina, senza andar a cercare l’ingrediente impossibile. Semplici nell’arredamento, il legno dappertutto, riuso creativo di cose dismesse: il cassetto del vecchio comò di nonna è diventato un dispenser per le conserve delle aziende locali; la vecchia scala pieghevole è diventata la struttura dell’esposizione delle bottiglie, la corda è usata per la segnaletica.

sikelia5Sikelia è locale: i prodotti devono smuovere l’economia locale, la cosiddetta km 0 e dare una chance ai piccoli produttori locali, innescare virtuosismi di sempre maggiori produzioni BIO.

Sikelia è sostenibile: non si usa la plastica: piatti e bicchieri sono di vetro e ceramica, tovaglioli set tavola di carta riciclata, il vetro viene riusato per inventare nuove componenti d’arredo o raccolto per il riciclo, il cibo non si butta quasi perché si tende a preparare le cose sul momento ed essendo quasi tutte verdure e ortaggi i tempi di preparazione non sono lunghi e poi gli scarti vanno agli animali della loro piccola fattoria. La scelta di non avere in menù carne di tagli diversi è anche per aver minore impatto energetico. Avere le celle e gli abbattitori per gestire carne e pesce sarebbe una spesa consistente nella gestione della cucina e soprattutto nella bolletta elettrica.

sikelia8Sikelia è fiducia: Angelo e Tania dedicano molto tempo nel parlare con i loro clienti, capire cosa hanno provato mangiando da loro ed avere un feedback immediato e sincero. Riescono a ricordarsi tutto di loro! Quando si rivolgono ai clienti, danno tutta la disponibilità possibile, chiedendo di essere contattati per telefono, sms, social, per avere informazioni sul menù del giorno, possibili variazioni, consegne a domicilio, prenotazione tavoli.

E’ bello trovare un posto dove si ritorna a mangiare quello che la stagione ti offre, senza la noia delle stesse cose in ogni periodo ma, al contrario, far rinascere l’attesa! La cura e l’attenzione nella ricerca dei prodotti genuini, la solarità con cui instaurano il rapporto con il cliente, il contenimento del prezzo grazie al km 0 e di alcune accortezze gestionali, questa continua ricerca dell’equilibrio tra cibo sano, nutriente e a basso impatto ambientale, sono il Sikelia.

Articolo scritto per News and Customer Experience da Laura Concetta Zarbo, Studio MeDesign

Foto Credits: Daniela Polsino

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